Poche ma fondamentali regole perchè una bici sia "Eroica": telaio in acciaio saldobrasato (o al massimo alluminio "avvitato ed incollato", come le Alan), niente pedali Look o simili a sgancio rapido, niente cambi al manubrio (i comandi devono stare sul tubo obliquo), niente cavi dei freni nastrati, niente cerchi ad alto profilo.
La mia Chesini a parte il telaio di acciaio non ha nulla a che fare con l'eroica... in effetti, in genere, il "limite" per le bici eroiche è il 1987... la "Innovation" della Chesini è dei primi anni '90: 4 anni dove un sacco di cose erano cambiate!
così mi metto a cercare, cercare, e mi passo tutte le bici su E - bay e Subito dei migliori produttori dagli anni 60 in su: Bottecchia, Chesini, Grandis, Pinarello, Colnago, Legnano, Adige, Wilier, Basso, Stella Veneta, etc...
a priori avevo scartato tutto ciò che aveva i tubolari (non li so cambiare) e tutto ciò che non era "Campagnolo"... nel vicentino, dove sono cresciuto ciclisticamente nelle durante le lunghe vacenze estive, tutti i "vecchi" parlavano solo di Campagnolo e, quindi...
Ad un certo punto vengo attratto da una bici in vendita su e - bay: una KOGA MIYATA... mai sentita nominare.
Mi documento un po' e ne sono affascinato: è un produttore olandese ed il nome della azienda è dato dalla somma di tre nomi: le prime due lettere dei cognome di Andries GAastra, il fondatore, le prime due lettere del cognome della moglie (KO) e, poi, Miyata, un produttore giapponese di biciclette che nel dopoguerra aveva iniziato a fare telai riciclando le canne dei fucili.
Miyata era stato scelto per i telai.., penso che se un olandese va a comperare i telai in giappone un motivo ci sarà...
Gaastra è stato uno dei primi a colaborare con Shimano nell'allestimento di bici da corsa, quindi: telai e componenti giapponesi, assemblaggio Olandese.
Quella in vendita era una Road - Racer, arancione, con cambio Shimano 600 Arabesque (ed a breve capierete perchè si chima così) e si trovava ad Hassen, nell'estremo nord della Germania. Non è una Pro Racer (che era il top di gamma e montava componenti ancor più raffinati) ma a occhio sembra ben fatta e monta pezzi molto buoni...mi piace!
Però, tradire la Campagnolo, comperare una bici on line senza vederla e provarla, di una marca mai sentita ma con una bella storia e portarla a fare l'eroica... mha... non è da me...mmm.... anzi è proprio da me: anni fa comperai una moto solo perchè mi piaceva da pazzi il suo cruscotto; fortunatamente anche il resto della moto non era male...
comunque proprio non mi convinco, giro e rigiro su e - bay ogni sera e rompo i coglioni a tutti... io vado a periodi, come Picasso: lui ha avuto il periodo rosa, il periodo blu ed il periodo etc, io ho avuto il periodo del CB, il periodo della bici, il periodo della....ehm.... ok.... insomma ho periodi nei quali sono monotematco e quindi smetto di parlare di una cosa solo: a) se mi stufo; b) se trovo altro di meglio; c) con una pallottola d'argento al cuore.
dilaniato (seeee, vabbhè, non esageriamo) dall'indecisione, vado a vedere di persona due "Grandis" in vendita su "Subito!": una è grande per me, non toccoo nemmeno a terra (eh, dovevo sospettarlo, era una Grandis... ah ah ah, clap clap, che battuta del cazzo...); l'altra sembra che l'abbiano lavata con la pomice tanto è rovinata... "sai, mio padre è morto da 20 anni e l'ha usata solo poche volte..." ... bhe, se la usava così te credo che è morto... per caso ci su buttava bendato giù da un dirupo? Temporeggio, temporeggio, poi una sera, dopo aver pagato una botta di soldi in Cassa Previdenziale, penso: evvaffanculo, IO MI COMPERO LA KOGA MIYATA...mi piace e voglio una bici arancione! tre minuti e l'acquisto è fatto, consegna prevista per venerdì 12 agosto.
Nel frattempo tutto preoccupato vado a fare il giro in bici (vedi post precedente) e mi chiedo: arriverà, non arriverà, sarà come nella foto, sarà a posto, mi avranno fottuto i soldi.... insomma, il venditore in Germania ha una cosa tipo 1740 recensioni positive, mica lo piazzera proprio a me??!?!
Oggi passo in studio e mi dicono che è arrivato un pacco: è la bici.
entrare nella stanza e trovare questo scatolone gigante mi ha ricordato un Natale di quando ero bambino, forse avevo 4 anni: i miei avevano comperato una piccola tenda degli indiani in un negozio di giocattoli, la avevano montata di notte nella stanza dove dormivo e la avevano riempita di giochi; al risveglio ho trovato questa tenda e dentro c'era un modellino di formula uno, un pallone da football, una trenino Lima, una pista di macchinine, un robot, un modello da costruire di corpo umano, l'allegro chirurgo e forse altre cose... ma sono passati 36 anni, non ricordo tutto...
questa volta dentro allo scatolone c'è la bici smontata: che dire, è una figata!
contrariamente a quanto mi aveva detto il venditore, non monta i tubolari ma i copertoncini! Sono molto contento, questo vuol dire che, in caso di foratura riuscirò a cambiare la camera d'aria e non mi ritroveranno nel bosco, dopo tre giorni, incollato dal mastice che serve a montare i tubolari; le camere d'aria le so cambiare in un lampo;
la bici è tutta sporca ed è arancio spento ma, dopo un giro all'autolavaggio, torna di un arancione metallizzato splendente
i freni non sono certo i Campagnolo Delta ma dei bellissimi e semplicissimi "shimano 600" che frenano di brutto!
non male per avere quasi 40 anni, eh?
e poi il cambio "600" detto "Arabesque" perchè è tutto pantografato e ha quel tocco retrò che non mi dispiace affatto
Insomma, non ci sono le finezze della Chesini "X - Uno" e le cormature della "Innovation" ma questa Koga Miyata è proprio figa...
un'etichetta attaccata sulla base del tubo piantone dice "telaio garantito a vita"
credo che "lifetime guarantee" detto da un giapponese abbia un suo peso...e non solo perchè per la pronuncia che farebbe certamente scompisciare... ancora oggi se si chiama la Miyata Industry co. ltd, e si dice che c'è il telaio numero tal dei tali che si è rotto, dopo pochi secondi si sentono delle urla fortissime: il telaista che lo ha costruito compie immediatamente un suicidio rituale. Ma fino ad ora non è mai accaduto... nel 1984 una Koga Miyata condotta da un postino olandese si è scontrata frontalmente con un autotreno che andava a tutta birra... non serve dire che del postino non hanno trovato nulla, dicono addirittura che sia stato sparato in un'altra dimensione, ma la Koga Miyata non si è fatta nulla... si è piantata, illesa, nel motore dell'automezzo e per sfilarla è stato necessario chiamare Re Artù che ha potuto confermare che in confronto la "spada nella roccia" era stata una passeggiata.
l'unica cosa che dovrò cambiare visto che andrebbe benissimo sulle nostre strade ma la renderebbe pressochè inutilizzabile per l'Eroica sono i rapporti del cambio, veramente lunghi lunghi, con un giro di pedali si va da Verona a Madrid: venerdì gita dal meccanico a montare dei rapporti accorciati (è ammesso dal regolamento per evitare di lastricare gli sterri toscani di cadaveri) e poi via, verso nuovi orizzonti in vista del 2 ottobre!
Grazie. Grazie. Ancora grazie. Troppo forte la tua descrizione koga. Giuro che ne prenderò una. Dove?
RispondiEliminaGuarda su e - bay, forse qualcosa si trova
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